Meals management

Hei, ciao!

Alla fine del mio ultimo articolo vi avevo chiesto di passare sul mio profilo Instagram per rispondere ad un sondaggio caricato nelle mie storie riguardo a se vi sarebbe potuto interessare o meno un articolo su come gestisco i miei pasti nell’arco della giornata; avete risposto in una cinquantina, la maggior parte in maniera positiva, perciò.. eccoci qui.

La gestione dei pasti dipende molto dal tipo di attività svolta abitualmente durante il giorno (studio, lavoro, ecc.); per questo motivo io posso parlarvi dell’esperienza che ho sull’argomento soltanto dal punto di vista di uno studente, un profilo che ha la giornata divisa in modo abbastanza regolare e relativamente monotono. Si potrebbe fare un’ulteriore considerazione, dividendo gli studenti universitari da quelli delle superiori, ma in linea di massima il discorso che sto per fare può valere per entrambi questi gruppi di ragazzi.

Normalmente ad una persona come me capita molto spesso di dover mangiare pranzo fuori; quello che faccio, da ormai tre anni, è il preoccuparmi la sera prima (o il mattino stesso se ho un po’ più di tempo) di prepararmi il pranzo. Le scelte più gettonate sono le varie insalate di pasta o riso fredde, con l’aggiunta di tonno o pollo e verdura come pomodori o fagiolini bolliti. In base alla dieta seguita (o anche semplicemente ai propri gusti alimentari) si può scegliere il condimento e l’aggiunta di eventuali spezie; io ad esempio uso sempre 10g di Olio EVO e 5/6g di erbe di Provenza.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello delle merende e spuntini vari: se non si vuole arrivare ai pasti principali con una fame da lupi, è buona cosa pensare di prepararsi qualcosa da mangiare ogni due o tre ore; personalmente, dovendo mangiare tanti carboidrati, mi trovo bene a portarmi 50/70g di gallette di mais (molto più buone rispetto a quelle di riso) o una banana.

Una delle cose più importanti della gestione dei pasti è sicuramente il trasporto degli stessi; per non trovarsi impreparati ci si deve attrezzare con una borsa frigo che contenga almeno il contenitore in cui pensate di mettere il vostro pranzo.

Penso che la cosa più importante come conseguenza di tutto questo discorso, sia il fatto di darsi da fare senza trovare scuse: se andate in giro e vi lamentate di cosa mangiate, allora è forse giunto il momento di svegliarsi mezz’ora prima al mattino per organizzare i pasti del giorno. Vi assicuro che una volta presa l’abitudine, non ci metterete più di 10/15 minuti, giusto il tempo di cottura della pasta/del riso.

Provate sempre ad organizzarvi per tempo, vi farà sentire produttivi e vi permetterà di pensare con uno spirito diverso a tutti gli impegni che avrete durante il giorno.

#CreateYourself

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