Habibi

Ghali è un rapper italiano di origini tunisine nato a Milano nel 1993. Ho avuto l’occasione di scoprirlo all’uscita di “Ninna Nanna” (Ottobre 2016), che è diventato poi uno dei brani più conosciuti del suo primo album in studio, intitolato proprio “Album” (2017); in quel periodo il genere musicale trap stava per esplodere, ma era ancora abbastanza mischiato con il rap (molto più di quanto lo sia oggi), e artisti come Ghali, Tedua, Capo Plaza, Izi (…) hanno avuto la fortuna e l’opportunità di rendere la musica trap popolare in tutta Italia.

Quello che mi piace di Ghali è che riesce ad avere uno stile particolare e unico nel panorama della musica italiana odierna, nel quale purtroppo sembra che tutte le canzoni siano simili; Ghali ha la forza di essere non troppo standard, riesce ad attirare le persone con la sua musica senza farle annoiare e i suoi concerti sono degli spettacoli pieni di energia, paragonabili a quelli di un altro grande artista italiano: Jovanotti (i due tra l’altro sono grandi amici).

Un’altra sua canzone molto conosciuta s’intitola: “Habibi”, termine che in italiano assume semplicemente il significato di “amore”, ma che in arabo possiede molte sfumature: amore per la famiglia, per la casa, per gli amici, per la vita. Mi piace questo pezzo perchè è più “dolce” rispetto agli altri del disco ed è autobiografico, in quanto, come ha affermato lui stesso in un’intervista su Rolling Stone, questa canzone racconta proprio ciò che gli sta intorno: l’amore dei fan, della famiglia e delle persone che gli vogliono bene; e Ghali sta riuscendo proprio a fare breccia nella quotidianità e nei cuori delle persone, parlando di temi anche scomodi (come la guerra, l’immigrazione e la politica), ma riuscendo sempre ad instaurare un rapporto emotivo con l’ascoltatore.

Vi lascio il link ad un video caricato su YouTube che ho realizzato mettendo insieme alcune riprese che ho fatto durante il concerto di Ghali a Torino lo scorso anno, il 20 Ottobre 2018; date un’occhiata e condividete pure il video dove volete!

” Qual è la differenza tra sinistra e destra? 

Cambiano i ministri ma non la minestra

Il cesso è qui a sinistra, il bagno è in fondo a destra.”

(Ghali, Cara Italia, 2018)

https://m.youtube.com/watch?v=NThsLXeOp_g

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